Ai piedi del versante orientale degli Appennini, a poca distanza da Gubbio, si trova Fabriano. Nella città dei fabbri – alleata nel Medioevo di Assisi, tanto che San Francesco qui compì il suo primo viaggio per predicare il Vangelo – la sera del 24 giugno avviene la suggestiva sfida “del Maglio”.
Non è un Palio come tutti gli altri, perché non è una notte come tutte le altre. Il 24 Giugno, festa di San Giovanni Battista, è il Solstizio d’estate, quando il sole è al suo apogeo e con il suo potere rigenerante e fecondo torna a dominare il cielo. Una festa della luce che si celebra intorno alle quattro forge che, con le loro spirali di fuoco, mettono in fuga le tenebre dagli antri oscuri e misteriosi (qui troviamo le famose Grotte di Frassassi).
In questa notte di San Giovanni la tradizione vuole che escano gli spiriti maligni e che quattro fabbri si sfidino su quattro forge accese. Battono sul metallo incandescente, alzano lingue di fuoco, vampe e scintille per vincere il Palio e scacciare le streghe riunite nei quadrivi.
La sfida del Maglio ha qualcosa di imponderabile e misterioso come i quattro elementi che servono al fabbro: Aria; Terra; Acqua; Fuoco; i quattro colori dei quartieri in lotta: Blu; Giallo; Verde; Rosso, le quattro stagioni dell’anno, i quattro venti principali, i quattro i punti cardinali.

Solo partecipando si può capire la magia della sfida dei fabbri e dell’eterna lotta dell’omo faber, che ruba il fuoco agli Dei, forgia il metallo e scaccia le sue paure…

Giampaolo Ballelli responsabile storico Ente Palio di San Giovanni Battista

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