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CONSIGLIO
PORTA DEL BORGO
Marini Maurizio
(Priore)
Stopponi Antonio
(Vicepriore)
Rossini Ornella
(Regia)
Crescentini Sara
(Regia)
Paris Maria Letizia
(Osteria)
Cappelletti Mauro
(Osteria)
Mearelli Anna (Addobbi)
Loretelli Fabrizio
(Addobbi)
Tiberi Giorgio
(Giochi)
Mori Sandra
(Infiorata)
Sagramola Silvia (Infiorata)
Napoletano Guglielmo (Segreteria)
Tesei Valentino
(Segreteria)
Cesaroni Euro (Segreteria)
Ciarlantini Fabio (Tesoreria) Rossi Pippo
(Delegato all'Ente)
  
Un
tuffo nel passato
La
prima citazione in alcuni atti notarili viene fatta nel 1369
(Porta Burghi). Sembra che tragga il nome dal borgo che era
fuori della porta di cui restano solo la Chiesa di San
Cristoforo
(ex ospedale per gli infermi) e la Chiesetta della Madonna della
Rosa. Venne anche chiamata Porta Bersaglieri in quanto nel 1860
vi entrarono alcuni bersaglieri dell'esercito sardo. La porta
venne demolita verso la fine del XIX secolo.
  
"Fabriano,
antico, o moderno secondo che lo vogliamo considerare: è diviso in due
parti, separate fra di loro per un tiro di sasso da una piccola valletta
e ruscello d'acqua, che vi passava, quello verso mezzogiorno chiamato
Poggio, Castelvecchio l'altro verso tramontana, o pure in uno solo e si
chiama Fabriano...
La di lui forma s'assomiglia in certo modo a quella dello Scorpione, con
quattro Porte attorno assai ampie: la prima tra Mezzogiorno, e ponente
chiamata del Piano.
La seconda: a Ponente chiamata del Borgo, detta così
perché da questa
parte fuori delle mura prima che Fabriano fosse così grande eravi un
Borgo...
La terza a Levante detta della Pisana perché fu fatta da un Podestà di
Pisa che governò la Repubblica di Fabriano...
La quarta verso Mezzogiorno detta della Cervara perché nel fabbricarsi
l'anno 1300
n'entrò una cerva che veniva seguita da molti cani..."
Notizie
storiche

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