CONSIGLIO
PORTA CERVARA
Mori Carlo (Priore)
Mezzopera Fabio (Vicepriore
- gadget)
Antolini Fernanda
(Infiorata)
Baroni Monia
(Costumi)
Bartocci Sante
(Hostaria)
Giannattasio Franco
(Cassiere)
Lippera Giovanni
(Hostaria)
Marcellini Mauro
(Segretario)
Mencucci Simone (Hostaria)
Quaresima Angelita
(Addobbi)
Raggi Antonio (Giochi)
Sambuco Thea
(Infiorata)
Tozzi Licinia (Borghi medievali)
Vitaletti Daniele (Lotteria)
Mara Selvelli
(Sedicesimo della Porta)
  
Un
tuffo nel passato
In
un atto del 1249 si legge:"Burgo Cervariae". Secondo
lo Scevolini la porta fu detta "Cervara" in quanto al
tempo di Alberghetto Chiavelli, una cerva, cosa insolita da
vedersi nella nostra zona, inseguita dai cani, entrò per quella
porta.Venne chiamata successivamente anche Porta Palestro.
Restaurata nel 1882, fu demolita nel 1930.
  
"Fabriano,
antico, o moderno secondo che lo vogliamo considerare: è diviso in due
parti, separate fra di loro per un tiro di sasso da una piccola valletta
e ruscello d'acqua, che vi passava, quello verso mezzogiorno chiamato
Poggio, Castelvecchio l'altro verso tramontana, o pure in uno solo e si
chiama Fabriano...
La di lui forma s'assomiglia in certo modo a quella dello Scorpione, con
quattro Porte attorno assai ampie: la prima tra Mezzogiorno, e ponente
chiamata del Piano.
La seconda: a Ponente chiamata del Borgo, detta così perché da questa
parte fuori delle mura prima che Fabriano fosse così grande eravi un
Borgo...
La terza a Levante detta della Pisana perché fu fatta da un Podestà di
Pisa che governò la Repubblica di Fabriano...
La quarta verso Mezzogiorno detta della Cervara perché nel fabbricarsi
l'anno 1300
n'entrò una cerva che veniva seguita da molti cani..."
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